La vita di una tranquilla cittadina di provincia viene all'improvviso sconvolta da due efferati e misteriosi delitti. Il commissario Tullio Tabani intuisce da subito che i delitti non sono il frutto di vendette o resa dei conti del mondo della malavita ma c'è qualcosa di più che li lega, qualcosa di prezioso e misterioso che ha che fare con il passato “etrusco” della vicina Populonia.
Un importante scoperta che potrebbe sconvolgere le teorie delle origini degli etruschi e della loro scomparsa, al pari della stele di “Rosetta” che permise la decifrazione della lingua egiziana. Tullio Tabani grazie alla sua esperienza e alle sue elucubrazioni, al pari dei migliori detective, riesce a dipanare l'intricato filo della matassa che lo porterà alla soluzione che il lettore non si aspetta, ma che poi condividerà insieme al commissario, in un finale imprevedibile.
Dalla prefazione di Andrea Panerni
In effetti la trama “gialla” del libro sembra davvero un pretesto per fissare lo sguardo sullo sfondo, la meravigliosa natura del promontorio di Piombino, la zona archeologica di Populonia e le sue scogliere che sembrano incutere grande timore al visitatore, le campagne circostanti. Come si possono cogliere le notazione sulla vita sociale, politica ed economica del commissario Tabani, uomo di destra che forse voterà gli amministratori di una sinistra annacquata.
L'elemento più affascinante di questo romanzo sono i livelli di narrazione che si intersecano molto efficacemente tra di loro, storie di sangue, di tradimenti, di amore (il giovane assistente che si innamora della moglie di una delle vittime), racconti di vita di una piccola città di provincia che appaiono credibili e che probabilmente l'autore ha ripescato dal suo vissuto.
“Nel segno dei pesci” scorre giù come un bicchiere d'acqua e, comunque, intriga dalla prima all'ultima pagina. Nonostante le perplessità che si possono avere nel proseguo della narrazione non si può fare a meno di finirlo con la maggiore rapidità di lettura possibile. E quando un libro arriva a questo, significa che è un lavoro valido, da leggere e gustare.
La Bancarella Editrice Pag. 214 Febbraio 2009
collana Gialli & Thriller