Fabio Izzo, 25 anni, al debutto letterario in una convincente opera di narrativa che lui stesso definisce un tentativo di romanzo del terzo millennio.
Poi dici te che uno si ritrova a parlare da solo…chi l’ avrebbe mai detto? Questa fine poi…a domandarmi in questo mondo e in altri modi queste cose e altre tra cui come si scrive un romanzo che sia comprensivo dei grandi misteri a me nascosti e delle grandi verità che io non conosco e che mi si possa un giorno far sedere al grande tavolo della letteratura a fianco di tutti quei nomi slavi dimenticati dalla commercializzazione della letteratura?
Non volevo mica un posto io vicino ad Eco, io!Il mio posto era lì, spettante a me, pag. 221 della letteratura dimentica e così dal mio angolino me ne potevo andare a trovare in quel gran baccanale Milosz, Wat, Dick, Brandys, Schultz, Singer, Ginsberg, Keroauc, Corso, De Filippo… al loro convivio non mi avrebbero riconosciuto che non mi si poteva riconoscere a me se non che risalendo come salmoni affumicati dal grande fumo dell’ardere della menzogna a pag. 221 della letteratura dimentica ma almeno un tu non sei Eco me lo sarei meritato.
di Fabio Izzo Pag. 80 - Euro 6,00 - EDIZIONI IL FOGLIO